DI:Silvia Fanini

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“C’è più ragione nel tuo corpo che nella migliore sapienza”. Nietzsche

Per molto tempo il corpo è stato considerato un contenitore vuoto da mantenere solo nella sua parte estetica. La nostra società per troppo tempo è stata interessata a sopravvalutare l’intellettualismo e a mortificare tutto ciò che era corporeo, togliendo dignità e diritto di cittadinanza alla fisicità.

Anche la psicoterapia ha tradizionalmente puntato ad agire sulla mente considerandola separata dal corpo, con il risultato di enfatizzare una metodologia prevalentemente verbale.

Problemi quali obesità, sofferenza psicosomatica, tensione cronica, mal di testa, disturbi sessuali, comportano però tutti un fatto fondamentale, che la nostra esistenza è una esistenza incarnata. Ciò che avviene in noi in quanto persone avviene attraverso canali fisici così come attraverso canali psicologici. Noi viviamo attraverso il nostro pensiero, ma anche attraverso il movimento, la postura, i sensi e l’espressione.

Non è possibile quindi ignorare la fondamentale natura fisica della persona!

La PSICOTERAPIA DELLA GESTALT, partendo da una visione olistica dell’essere umano, considera mente e corpo come parti integranti di un’unica realtà, dove le esperienze psicologiche non sono separabili da quelle corporee. La persona è composta da tante e diverse parti: corpo, mente, pensieri, sentimenti, immaginario, movimento,…. Prendersi cura della persona identificando solo una parte di essa come causa del problema significa frammentare artificialmente ciò che in realtà è qualcosa che funziona come unità.

In quest’ottica la psicoterapia ha lo scopo di facilitare l’esperienza di sé come unità,  favorendo la consapevolezza e agevolando la riappropriazione dei vari disturbi psicosomatici.

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